Storia del progetto Quadrifoglio — immagine di contesto senza soggetti identificabili.

Timeline

La storia del progetto

Dalla nascita dell'iniziativa alla crescita delle case-famiglia: una timeline che unisce la voce dei fondatori e quella dei volontari.

Estate 2001

L'incontro che cambia tutto

Durante un campo della Lega Missionaria Studenti a Sighetu Marmației, in Transilvania, i padri Massimo Nevola SJ e Vitangelo Denora SJ — con i giovani volontari — incontrano un piccolo gruppo di bambini che dorme in una discarica. Da quell'incontro nasce il desiderio di dare a chi non ha né tetto né affetto una casa e una famiglia.

2001-2002

Studio del territorio e discernimento

Un anno di ricerca e ascolto: si analizzano la chiusura degli orfanotrofi statali e il vuoto che lascia tra strada, sfruttamento e violenza. Si dialoga con istituzioni rumene e si progettano le prime strutture, dentro la rete della Compagnia di Gesù e della LMS.

Agosto 2002

Nasce 'Il Quadrifoglio'

Viene registrata in Italia e in Romania l'associazione italo-rumena 'Il Quadrifoglio', con organi collegiali misti e presieduta da Massimo Nevola SJ. Il quadro normativo di riferimento è quello rumeno, dove operano le case famiglia.

Motivazione personale

Sighet come luogo di consolazione

Nel racconto dei volontari, Sighet e la memoria di Elie Wiesel diventano una spinta interiore a tornare e costruire una presenza stabile, non episodica.

Campi estivi

Formazione e servizio sul territorio

I campi includono corsi gratuiti di italiano e inglese, animazione nelle strutture comunali e presenza educativa con i minori in maggiore fragilità.

Svolta operativa

Dallo shock alla scelta strutturale

Dopo l'incontro con bambini che dormivano in strada, il gruppo si rimette in discussione e sceglie una risposta concreta e continuativa: le case-famiglia.

2003-2005

Le prime due case famiglia

La gravità delle condizioni di partenza spinge l'associazione ad aprire subito due strutture invece di una. Prendono forma le prime case famiglia di Sighet, gestite da personale rumeno locale, con una coppia residente come nucleo affettivo stabile.

Agosto 2007

Terza casa famiglia operativa

Dopo i primi quattro anni di lavoro e con buoni risultati nelle prime due case, entra a pieno regime la terza struttura. Insieme accolgono complessivamente 27 bambini (10 + 10 + 7), seguiti da personale interamente locale.

2008

Quattro obiettivi, una sola direzione

Il progetto si struttura attorno a quattro obiettivi interconnessi: sopravvivenza dei minori a rischio, sviluppo umano ed educativo, crescita culturale, avviamento al lavoro e all'autosufficienza. La rete di partner cresce: LMS, Compagnia di Gesù, Popica Onlus, Aiutaci a Vivere, Fondazione Magis, Protecția Copilor.

2008-2010

Consolidamento del modello

Con tre case operative il progetto entra in una fase di stabilizzazione: ambienti educativi strutturati, non più solo risposta emergenziale. Si rafforzano équipe pedagogiche, sostegno psicologico e collaborazioni con scuole e servizi locali.

Campi estivi (continuativi)

Un ponte tra Italia e Romania

I campi diventano continui e formativi: volontariato, presenza educativa costante e continuità affettiva per i bambini, con il ritorno annuale degli stessi volti.

Video 1 - Origine e sviluppo del progetto

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Video 2 - Storia dal punto di vista di un volontario

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Estate 2008 — Arrivo dei volontari a Sighet

Estate 2008: arrivo dei volontari per il campo missionario, educativo e sociale a Sighet, con P. Massimo Nevola alla guida del gruppo.

Estate 2008: l'arrivo dei volontari per il campo missionario, educativo e sociale, con P. Massimo Nevola alla guida del gruppo.

2010-2015

Dalla protezione all'autonomia

I primi bambini crescono e nasce la necessità di prepararli alla vita adulta: si avviano percorsi verso lavoro, formazione e responsabilità personale.

Trasformazione strutturale

Meno case, più sostenibilità

Con il tempo il numero delle case-famiglia si riduce progressivamente. La scelta punta su qualità educativa e sostenibilità a lungo termine, non su una crescita numerica.

2015-2020

Centralità della relazione

Il progetto si concentra su nuclei più piccoli, relazione stabile con figure genitoriali e accompagnamento individuale: una casa vera, non una struttura impersonale.

Modello educativo

La casa-famiglia come nucleo affettivo

Il progetto introduce un modello familiare con figure genitoriali ed educatori: non solo condizioni materiali migliori, ma accompagnamento umano nella crescita.

Rete di sostegno

Piccoli contributi, impatto reale

Il percorso continua grazie a una rete diffusa di amici e sostenitori: donazioni ordinarie e aiuti straordinari che garantiscono continuità al progetto.

2018

Vent'anni di cammino e riconoscimento a Roma

A oltre vent'anni dall'arrivo a Sighet di Padre Carlo Maria Vitangelo Denora, il progetto conferma i frutti educativi: giovani cresciuti nelle case-famiglia oggi lavorano, studiano e costruiscono autonomia. In ottobre, una delegazione da Sighet partecipa a Roma a un momento monastico significativo.

2022

Emergenza profughi dall'Ucraina

A Sighet, città di confine, il progetto si attiva per l'accoglienza dei profughi ucraini con supporto logistico, raccolta fondi e coordinamento con la rete gesuita.

Visione continua

Un segno nel lungo periodo

Il team riconosce che i cambiamenti reali richiedono anni, ma ogni storia trasformata conferma la direzione: recupero, dignità e futuro per ogni bambino.

2026

Scambio educativo Erasmus+ a Palermo

Adolescenti del Liceo Regele Ferdinand e della Casa Famiglia Il Quadrifoglio, con ottimi risultati scolastici, stanno partecipando a un programma di scambio educativo a Palermo nell'ambito di Erasmus+.

Oggi

Una casa, una famiglia reale

Oggi il progetto si concentra su una casa-famiglia principale: meno visibile, ma più profonda. Un nucleo stabile accompagna circa 10 bambini con supporto educativo e psicologico.